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Citizen Science: quando i cittadini proteggono il territorio

Cittadini in un parco pubblico. La citizen science coinvolge i cittadini nel monitoraggio ambientale per proteggere il territorio e raccogliere dati cruciali.
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La citizen science trasforma i cittadini in vere e proprie “sentinelle” del territorio. Attraverso progetti partecipativi, è possibile raccogliere dati cruciali per la protezione dell’ambiente e promuovere una gestione più consapevole e sostenibile delle risorse naturali.

La citizen science, o scienza partecipativa, rappresenta un metodo innovativo che coinvolge attivamente i cittadini nella ricerca scientifica, permettendo loro di contribuire alla raccolta e all’analisi di dati su fenomeni ambientali. Questo approccio si rivela particolarmente efficace nel monitoraggio ambientale, poiché amplia la capacità di osservazione e intervento sul territorio, promuovendo una maggiore consapevolezza e tutela dell’ambiente. L’impegno dei cittadini nella protezione dell’ambiente è fondamentale per affrontare le sfide ecologiche del nostro tempo. Vediamo quindi cos’è la citizen science, come i cittadini possono partecipare e quali sono i principali progetti che coinvolgono le comunità nella difesa dell’ambiente.

Che cos’è la citizen science e perché è uno strumento potente

La citizen science è un modello di ricerca che coinvolge i cittadini non professionisti nella raccolta, analisi e diffusione di dati scientifici, in collaborazione o sotto la direzione di scienziati professionisti. Già nella metà del XIX secolo gruppi di cittadini hanno partecipato a campagne di osservazione e raccolta data, ma il termine citizen science viene usato per la prima volta nel 1994 dal laboratorio di ornitologia della Cornell Università. Le iniziative però hanno iniziato davvero a moltiplicarsi negli anni 2000.

Ondate di calore, precipitazioni intense, siccità e innalzamento del livello del mare sono fenomeni urgenti che richiedono politiche di adattamento e prevenzione. Come attesta il rapporto Analisi del rischio. I cambiamenti climatici in Italia” della Fondazione CMCC, c’è stato un aumento del rischio climatico in Italia del 9% negli ultimi 20 anni, con perdite economiche previste tra lo 0,5% e l’8% del PIL entro la fine del secolo. L’Agenzia europea dell’ambiente ha documentato oltre 140mila morti causate da disastri climatici tra il 1980 e il 2020, con l’Italia al terzo posto per vittime (21.000).

Grazie all’uso di tecnologie come app e piattaforme online, i cittadini possono contribuire in tempo reale a raccogliere informazioni su vari aspetti ambientali, come la qualità dell’aria, la biodiversità e il cambiamento climatico. Questo approccio è potente perché democratizza la scienza, rendendo il monitoraggio ambientale un’attività partecipativa e diffusa, con un impatto significativo sia sulla ricerca che sull’educazione ambientale.

Chi può partecipare e quali ambiti coinvolge

Lampadina con una pianta. I cittadini diventano protagonisti della citizen science, contribuendo al monitoraggio ambientale per salvaguardare il territorio.

Chiunque può partecipare ai progetti di citizen science, che sono pensati per coinvolgere persone di tutte le età e provenienti da ogni parte del mondo. L’accesso è facilitato da piattaforme digitali che consentono anche a chi non ha esperienza scientifica di contribuire. I progetti spaziano in numerosi ambiti, tra cui il monitoraggio ambientale, la salute, la meteorologia e la gestione delle risorse naturali. La citizen science permette quindi ai cittadini di diventare protagonisti nella tutela del territorio, partecipando attivamente alla raccolta di dati che poi vengono utilizzati da ricercatori e istituzioni per analisi approfondite.

Cittadini sentinella: monitorare il territorio dal basso

I cittadini possono diventare sentinelle dell’ambiente, monitorando il territorio dal basso e raccogliendo dati utili per la gestione delle risorse naturali e la protezione dell’ambiente. Progetti come quelli delle sentinelle climatiche, per esempio, invitano i cittadini a raccogliere dati sulle variazioni climatiche, sulla qualità dell’aria, sull’inquinamento e altri fenomeni naturali che influenzano il nostro ambiente. Questi dati vengono poi condivisi con scienziati e decision-makers, contribuendo alla costruzione di politiche ambientali più efficaci.

Progetti di citizen science in Italia

Milano vista dall'alto. Ci sono diversi progetti, anche a Milano, di citizen science.

La citizen science in Italia ha visto un grande sviluppo negli ultimi anni, con numerosi esempi di citizen science che coinvolgono i cittadini in diverse aree della ricerca. Vediamo alcuni esempi rilevanti.

“Cittadini per l’Aria” a Milano

Uno dei progetti di maggiore impatto in Italia è “Cittadini per l’Aria” a Milano, che coinvolge i cittadini nel monitoraggio della qualità dell’aria attraverso l’utilizzo di sensori. ​Cittadini per l’Aria è un’organizzazione italiana impegnata nella tutela del diritto a respirare aria pulita. Attraverso la creazione di una rete di cittadini, promuove il miglioramento della qualità dell’aria a livello locale, nazionale ed europeo. L’associazione sostiene la trasparenza, l’accesso alle informazioni e la partecipazione pubblica in materia ambientale, come garantito dalla Convenzione di Aarhus. Inoltre, intraprende azioni legali per supportare politiche efficaci per l’aria pulita, riconoscendo il respiro di aria pulita come un diritto fondamentale per tutti.

Grazie a questo progetto, le informazioni raccolte dai cittadini vengono utilizzate per migliorare le politiche locali contro l’inquinamento atmosferico, promuovendo un ambiente più sano.

“Mosquito Alert” per il monitoraggio delle zanzare invasive

Un altro esempio interessante è il progetto “Mosquito Alert”, che permette ai cittadini di segnalare la presenza di zanzare invasive e malattie a esse correlate.  ​Mosquito Alert Italia è un progetto di citizen science senza scopo di lucro, coordinato da diversi centri di ricerca pubblici, che mira a monitorare e controllare la diffusione di zanzare invasive, come la zanzara tigre (Aedes albopictus), responsabili della trasmissione di malattie quali dengue, Zika, Chikungunya e febbre del Nilo occidentale. 

Attraverso l’applicazione gratuita Mosquito Alert, i cittadini possono segnalare la presenza di zanzare e dei loro siti di riproduzione inviando fotografie. Un team di entomologi esperti valida le segnalazioni, contribuendo alla creazione di una mappa pubblica delle osservazioni.

Il progetto promuove la partecipazione attiva della comunità nella raccolta di dati scientifici, facilitando la collaborazione tra cittadini e ricercatori per affrontare le sfide poste dalle zanzare invasive e dalle malattie che trasmettono.

Progetti scolastici e comunitari in aree rurali

In molte aree rurali italiane, le scuole e le comunità locali sono coinvolte in progetti di citizen science che mirano a monitorare la biodiversità, la qualità del suolo e la salute delle coltivazioni. Per esempio il progetto Sentinelle Climatiche di Asud coinvolge 11 scuole in 5 regioni italiane, con l’obiettivo di sensibilizzare e formare insegnanti, studenti e comunità locali sulla lotta ai cambiamenti climatici. Le scuole monitoreranno eventi estremi legati al clima, inserendo i dati in un sistema di mappatura georeferenziata. Questo programma didattico promuoverà l’apprendimento esperienziale e l’approccio della scienza aperta, aiutando a sviluppare comportamenti proattivi per la difesa del clima. Inoltre, saranno attivati Patti Educativi di comunità e un piano strategico per l’educazione climatica, favorendo la diffusione di nuove consapevolezze e competenze. Questi progetti offrono una grande opportunità di sensibilizzazione, educando i giovani e le persone delle comunità sui temi ambientali attraverso un approccio pratico e scientifico.

Strumenti digitali per la citizen science: app, mappe e open data

La tecnologia gioca un ruolo fondamentale nel successo della citizen science. Grazie a strumenti digitali come app, mappe interattive e piattaforme di open data, i cittadini possono raccogliere e condividere dati in tempo reale. L’uso di app specifiche, come quelle per il monitoraggio della qualità dell’aria o per la segnalazione delle specie invasive, consente di avere dati aggiornati e affidabili a supporto delle decisioni politiche. Tra le più importanti piattaforme in cui trovare informazioni e risorse ci sono siti come Eu-citizen.science e CSI: Citizen Science Italia. Questi strumenti sono essenziali per la gestione dei progetti di monitoraggio ambientale, poiché permettono di raccogliere informazioni su larga scala e di condividerle facilmente con la comunità scientifica e le istituzioni.

La citizen science rappresenta un potente strumento per la protezione del nostro territorio e per il coinvolgimento attivo dei cittadini nella gestione delle risorse naturali. Attraverso la partecipazione a progetti di monitoraggio, ogni persona può fare la propria parte per un futuro più sostenibile.

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Rosaria De Benedictis

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